HomeEconomiaBenzinai pronti allo sciopero: “Basta rinvii, potremmo decidere di chiudere gli impianti”Faib e Fegica proclamano lo stato di agitazione per i continui rinvii del passaggio in consiglio dei ministri del disegno di legge di riforma del settore. Valacchi (Faib Toscana): "Le compagnie devono essere costrette a rispettare le regole"Un distributoreRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 4 luglio 2026 – I benzinai si preparano allo sciopero nazionale. Faib e Fegica hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria e annunciano una possibile chiusura prolungata degli impianti se il governo non porterà rapidamente all'esame del consiglio dei ministri il disegno di legge di riforma del settore, sul quale, sostengono le due organizzazioni sindacali, è stato raggiunto un ampio consenso dopo oltre tre anni di lavoro. L'obiettivo della mobilitazione è sbloccare una riforma che, secondo i gestori, permetterebbe di mettere ordine in un mercato caratterizzato da regole troppo deboli, concorrenza sleale e fenomeni speculativi.

Perché i gestori protestano

Nel comunicato congiunto, Faib e Fegica denunciano i continui rinvii del ministero delle Imprese e del Made in Italy e chiedono che il testo venga approvato senza ulteriori ritardi. Secondo le associazioni, la riforma consentirebbe di riorganizzare la rete distributiva, contrastare le distorsioni del mercato e incidere anche sui prezzi dei carburanti, introducendo regole certe e condivise per tutti gli operatori.