Nel bacino del Ticino il gambero di fiume italiano Austropotamobius italicus sopravvive in poche popolazioni residue, minacciato dalla perdita di habitat e dalla diffusione di specie alloctone più competitive. Per proteggerlo è fondamentale conoscere dove è ancora presente e monitorarne lo stato di conservazione. Per questo, nell’ambito del progetto ECO4TICINO, parte di Iniziativa Ticino, cittadini e volontari sono stati coinvolti in un percorso formativo dedicato al riconoscimento delle diverse specie di gambero e alle tecniche di monitoraggio.

Un corso per imparare a riconoscere i gamberi di fiume

Il contributo della citizen science è prezioso per ampliare la capacità di osservazione del territorio e individuare rapidamente nuove popolazioni o situazioni di rischio. Tuttavia, A. italicus può essere facilmente confuso con le specie alloctone presenti nel bacino del Ticino, come Faxonius limosus, Procambarus clarkii o Pacifastacus leniusculus.

Per questo gli esperti di GRAIA, partner di progetto, hanno organizzato un corso dedicato ai volontari, con una lezione teorica sulle specie presenti e sugli elementi utili per distinguerle. Ai partecipanti sono stati forniti un vademecum e una chiave dicotomica, disponibili anche sul sito di Iniziativa Ticino.