Moreno Moser ha analizzato il Tour de France 2026, in esclusiva a Fanpage: “Dietro a Pogacar, il solo Vingegaard. Poi? Più Del Toro e Seixas di Evenpoel. E attenzione a Tiberi: senza pressioni è da Top10”

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Da corridore capace di lasciare il segno, racchiuso nell'immagine di quel ragazzo che a 22 anni nel 2013 regalò insieme ai propri compagni al Tour de France una tappa memorabile a Peter Sagan, a voce appassionata e più che credibile del ciclismo moderno. Moreno Moser è oggi uno dei commentatori più apprezzati, capace di narrare con emozione e competenza le imprese che un tempo viveva sulla bici. E si appresta a vivere l'imminente Grande Boucle raccontando in TV tutte e 21 le tappe, integrali, a partire da oggi, 4 luglio, in esclusiva per gli appassionati di Eurosport, su HBO Max e Discovery+.

"Pogacar è imbattibile", esordisce Moreno Moser senza indugi, in esclusiva a Fanpage. Eppure il fascino del Tour sta proprio nella sfida impossibile che potrebbe consegnare alla storia una edizione epica: il cannibale moderno che conquista la sua quinta maglia gialla o celebrare chi riuscirà a vincerlo. Uno spettacolo che il Giro non riesce più a regalare: "Al Tour c’è Pogacar, ma ci sono anche gli altri campioni che movimentano tutto: si mette lo spettacolo al pari dell'evento sportivo". Se Vingegaard si presenta come la più valida alternativa, è il giudizio su Evenepoel a far saltare il banco: "Fuori dal podio, forse anche dalla Top 5", con l’ambizione del belga per i GT che resta, ma la cui tenuta mentale e il contesto lo metteranno ancora una volta di fronte alla dura realtà. A tenere alta la fiamma dello spettacolo ci penseranno invece i giovani emergenti: grandi aspettative su Paul Seixas, con la pressione di una Francia a digiuno da 40 anni e per Del Toro, sottovalutato, uscito dal Delfinato con la spada in mano e per Moser, vera rivelazione. Su di loro, ma anche su uno spicchio d'Italia, potrebbe costruirsi un prossimo, folgorante, futuro. Per il bene del ciclismo: " Se il dopo Pogacar sarà Finn, Seixas e Del Toro su livelli simili in squadre diverse, saremmo al top".