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Stefano Montefiori

L’ipotesi di un passaggio in l’Italia. Perde peso la pista dei servizi ucraini

DAL NOSTRO CORRISPONDENTEPARIGI - Dopo 53 ore di indagini, la polizia monegasca ha risolto il mistero del «cappello nero»: la persona che lunedì sera ha fatto scoppiare la bomba a Montecarlo si chiama Anastasia Berezovska, è una donna ucraina di 39 anni ormai ricercata dall’Interpol e accusata di tentato omicidio ai danni dell’uomo d’affari di origine ucraina Vadim Ermolaev, della sua compagna Anna Nasobina e del loro figlio tredicenne. Secondo gli investigatori, probabilmente non ha agito da sola.

Il suo appartamento a Berlino è stato perquisito ieri dalla polizia tedesca. Dopo l’esplosione, la donna si è allontanata a piedi verso il comune francese limitrofo di Beausoleil, dove ha recuperato la sua auto per raggiungere l’Italia e poi la Germania, suo ultimo Paese di residenza noto, dove il veicolo era stato noleggiato, ha spiegato Morgan Raymond, procuratore generale aggiunto di Monaco. La donna è stata anche avvistata a Francoforte.