Oggi Syd Barrett avrebbe ottant’anni, eppure il geniale musicista britannico che fondò i Pink Floyd - per poi abbandonarli precocemente nel 1968, a causa di una salute mentale sempre più compromessa - è entrato comunque nella storia della musica, segnando diverse generazioni di artisti e appassionati. A vent’anni dalla sua scomparsa, il 7 luglio del 2006, sulla copertina di Robinson in edicola da domenica 5 luglio con Repubblica, lo scrittore Michele Mari ci racconta la sua breve ma intensa parabola e perché vorremmo tanto che lui fosse ancora qui. «Stiamo parlando di un’energia e di un’intensità creativa che si esplicarono in un giro di tempo brevissimo, dal 1966 al 1968 con una coda che arrivò a lambire i primi anni Settanta». Mentre Luca Valtorta ricostruisce la mappa psichedelica su cui si formarono i Pink Floyd: la Swinging London, la Summer of Love di San Francisco, i grandi festival di Monterey e Woodstock, Thimothy Leary e i suoi seguaci.

Come sempre nel resto del numero troverete le recensioni ai libri in uscita, le pagine social e quelle dedicate a Proust. E poi, ancora, l’arte, gli spettacoli (con un omaggio a Fellini), i festival, fumetti e lo Straparlando con Nello Cristianini.