Calleri sui fatti di Seano: "Sgombero non risolve"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTrasformare le "terre di nessuno" in terre di legalità e sviluppo. Non è impossibile secondo la Fondazione Caponnetto che propone un "piano concreto", una cura d’urto. Le terre di nessuno sono nel quadrilatero compreso tra Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato: circa 37 chilometri quadrati, dice il presidente della Fondazione Salvatore Calleri, in cui "da diversi anni non si sa con precisione cosa accada. O, meglio, lo si immagina, ma manca una mappatura completa dei fenomeni e un effettivo controllo del territorio. Troppi pestaggi, ferimenti, sfruttamento del lavoro e traffici illeciti".
Il piano suggerito dalla Fondazione comprende "una mappatura completa dell’area e la costruzione di una stretta collaborazione tra Governo nazionale, istituzioni territoriali e amministrazioni locali. Occorre individuare progressivamente le aree di intervento e delimitarle mediante un anello di sicurezza esterno, affidato alle Unità Operative di Primo Intervento (UOPI) della Polizia di Stato, alle Squadre Operative di Supporto (SOS) dell’Arma dei Carabinieri e ai Baschi Verdi della Guardia di Finanza. Queste unità avranno il compito di garantire la sicurezza del perimetro. All’interno del perimetro dovranno essere disponibili anche i reparti mobili della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, con funzioni di supporto operativo".







