In questi giorni leggo o ascolto da quasi tutti i candidati a sindaco la loro ricetta per risolvere i problemi di sicurezza. Ma non hanno menzionato un solo provvedimento che intendono adottare nel caso in cui venissero eletti. L’ unica parola abusata è "sicurezza". La Fondazione Caponnetto ha presentato un report sulla mafia cinese presente a Prato e nessuno dei candidati, escluso Jonathan Targetti, in questi mesi ha mai fatto cenno alla presenza delle “triadi” in città. Ecco i provvedimenti che propone la lista civica L’alternativa c’è - Targetti sindaco. Cito i più importanti: dotare la Polizia locale del Taser; costituire di nuovo all’interno della Polizia Locale il gruppo che si dedica esclusivamente al controllo nelle aziende cinesi al cui interno viene praticato lo sfruttamento dei lavoratori al nero e l’evasione fiscale; applicazione del Daspo Urbano per chi delinque e allontanamento da determinate aree della città; controllo continuo e costante, anche mediante identificazione, dei componenti le baby gang. Creazione di un nucleo per il contrasto della microcriminalità; controlli negli appartamenti superaffollati; controlli delle auto senza assicurazione e dei monopattini che spesso sono un mezzo di consegna della droga da parte di soggetti extracomunitari.
"Obiettivo sicurezza. Con azioni concrete"
In questi giorni leggo o ascolto da quasi tutti i candidati a sindaco la loro ricetta per risolvere i problemi...








