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«Sono tutti casi in sospeso da anni. Ricongiungimenti familiari tra l'Est e l'Ovest. Finché è solo innamorato, non ha la minima possibilità. Metta prima al mondo due o tre figli, aspetti sette anni e poi venga di nuovo». Il protagonista di questa storia è il padre del suo autore, Thomas Strässle: uno studente svizzero iscritto all'Università di Berlino nel luogo e nel tempo sbagliato. A Est, nel 1965. Ancora più sbagliato è il fatto che si sia innamorato di una studentessa tedesca (la futura madre dell'autore) e sogni di sposarla, ma dall'altra parte dellaCortina di ferro. È così che, per riuscire a farle lasciare la Ddr, lui inizia a bussare a ogni porta, ufficiale, ufficiosa o ambigua, ricevendo le risposte più disparate. Una è quella riportata prima. Un'altra è una cifra: cinquantamila marchi, da pagare alla Ddr a mo' di rimborso per «tutte le spese per la formazione della giovane e anche quanto avrebbe fruttato allo Stato nei prossimi quattro anni».Quello che colpisce, nel mezzo di un'esistenza asfissiata dai controlli della Stasi e dalla burocrazia, è che i futuri genitori di Thomas Strässle non
si arrendano e non










