Inizieranno dopo l’estate i lavori per il restauro del Ponte mediceo che storicamente divide ed unisce allo stesso tempo Pontassieve e Pelago. Un intervento che, complessivamente, avrà un costo di circa due milioni di euro, stanziati dalla Regione Toscana. Soldi già approvati e destinati al consolidamento strutturale ed al restauro di una strettirà che, del 1555, collega i due centri abitati. L’investimento complessivo sarà suddiviso in due lotti funzionali programmati tra il 2026 e il 2027. L’operazione ha come obiettivo la risoluzione dei problemi emersi a seguito dell’alluvione che ha colpito la zona e che ha reso necessaria la limitazione del transito al solo passaggio pedonale. La prima fase di lavori vede un finanziamento di un milione e 100mila euro. Questi lavori sono propedeutici alla riapertura del ponte al traffico veicolare, che comunque escluderà i mezzi pesanti. La seconda fase dell’intervento è prevista per il 2027, con un importo di spesa pari ai rimanenti 900mila euro. In questo caso il lavoro sarà dedicato al restauro architettonico, con interventi mirati sui rivestimenti in pietra e laterizio, con l’obiettivo di preservare l’integrità monumentale del bene.

Il finanziamento regionale è stato reso possibile grazie al progetto presentato dall’ufficio tecnico associato dei Comuni di Pontassieve e Pelago, per un valore di circa 90mila euro. Un lavoro supportato anche da indagini conoscitive in collaborazione tra Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Soprintendenza, Nucleo Sommozzatori di Genova ed Università di Firenze. Le analisi si sono concentrate in particolare sulla stabilità del pilone nell’alveo fluviale.