Giro di vite e maxi sanzioni per due hotel della città della carta. È questo il bilancio dei controlli serrati messi a segno negli ultimi giorni a Fabriano, dove le verifiche nel settore turistico e i pattugliamenti per le strade hanno fatto saltare coperture e raggiri. Sul fronte ricettivo, i carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Ancona, insieme ai militari della stazione locale, hanno passato al setaccio le strutture della zona. Il risultato è pesante: due imprenditrici legali rappresentanti di altrettante aziende, sono finite nei guai con una denuncia a piede libero. Negli alberghi ispezionati i militari hanno scovato di tutto: dipendenti senza visite mediche obbligatorie, corsi sulla sicurezza mai effettuati, zero formazione per le emergenze e persino il documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) completamente dimenticato nel cassetto. In più, sono spuntate anche delle telecamere interne montate senza alcuna autorizzazione, come invece prevede la normativa. Ma non è tutto perchè la stessa musica ha riguardato una ditta di pulizie in subappalto, con personale lasciato senza tutele. Alla fine il conto per le due strutture è stato salatissimo: sono scattate ammende penali per oltre 10mila euro e sanzioni amministrative per altri 6.400 euro. I controlli a tutela di chi rispetta le norme, investendo risorse e finalizzati a stroncare le irregolarità proseguiranno costanti anche nelle prossime settimane. Ma intanto nelle ultime gli agenti del commissariato fabrianese hanno blindato le strade contro i predoni dell’asfalto. Il copione del raggiro è sempre lo stesso: finti operai agganciano i proprietari di villette o piazzali, promettono lavori di catramatura a prezzi stracciati e poi, usando materiali scadenti, pretendono migliaia di euro con minacce e pressioni. Questa volta, però, le telecamere comunali hanno intercettato l’auto degli specialisti del colpo prima che potessero colpire. La volante ha bloccato il mezzo con a bordo due passeggeri, un comunitario e un extracomunitario, entrambi vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. Nell’abitacolo è spuntata la prova regina: una canotta ad alta visibilità con la scritta "Ingegnere Stradale", il travestimento usato per darsi un tono di professionalità e ingannare le vittime, ingnare di tutto. Per uno dei due truffatori, considerato ad alta pericolosità sociale, il questore di Ancona Cesare Capocasa ha già firmato il foglio di via: per un anno non potrà più rimettere piede nella città della carta.
Turismo, maxi multe a due strutture ricettive
I controlli dei carabinieri hanno portato a scoprire telecamere non autorizzate e personale non formato: oltre 16mila euro di sanzioni









