Stretta della guardia di finanza sul turismo irregolare in Umbria.

Nell'ambito delle attività di controllo economico del territorio, il Comando provinciale di Perugia ha intensificato le verifiche su strutture ricettive e locazioni con l'obiettivo di contrastare fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale in un settore "chiave" per l'economia regionale. Sotto la lente 18 strutture: metà sono risultate essere irregolari.

Sono stati tra l'altro individuati tre soggetti che secondo la guardia di finanza avevano concesso in locazione i propri immobili a fini turistici senza alcun tipo di contratto regolare e, soprattutto, senza adempiere agli obblighi fiscali, due nel comune di Gubbio e uno a Umbertide. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i proprietari avrebbero omesso di dichiarare ricavi per un totale di oltre 90 mila euro. La fiamme gialle hanno spiegato che l'intervento si inserisce in un piano di controlli messo in atto anche a seguito delle numerose segnalazioni provenienti dalle principali associazioni di categoria, tra cui Federalberghi e AssoTurismo, "che da tempo denunciano la proliferazione di attività non in regola, capaci di alterare il mercato e danneggiare gli operatori che rispettano le normative".