«C’è tutto un mondo intorno» cantavano i Matia Bazar. Intorno agli annunci sugli affitti brevi c’è un mondo in cui il nero dell’evasione o dell’abusivismo finisce a volte per colorarsi addirittura dei connotati della truffa. Dalle operazioni per il Giubileo a Roma a quelle dei comandi provinciali nelle altre province d’Italia (da Nord a Sud), la Guardia di Finanza tiene sotto controllo il business delle locazioni non superiori a 30 giorni. Business che la spinta turistica sull’Italia nel periodo post Covid sta facendo progressivamente dilatare e in cui, oltre alla stragrande maggioranza di operatori regolari e rispettosi delle regole, si cela anche qualche malintenzionato che punta ad arricchirsi ai danni di viaggiatori ed Erario.

Non solo violazioni fiscali

Il bilancio delle operazioni concluse nell’ultimo anno lo dimostra. A fine febbraio le Fiamme gialle di Brescia hanno reso noto l’esito di un intervento capillare su tutto il territorio provinciale, che ha abbracciato il capoluogo di provincia, il lago di Garda e le località montane. In tutto 32 controlli che hanno fatto emergere oltre 750mila euro sottratti a tassazione, sette evasori totali e 13 violazioni delle norme regionali sulle case vacanza. Le verifiche effettuate hanno riguardato anche l’utilizzo di forza lavoro non regolarizzata, il rispetto delle norme sulla sicurezza delle strutture e degli obblighi di comunicazione degli ospiti.