Una truffa milionaria costruita sfruttando il richiamo del Giubileo e la corsa alle prenotazioni nella Capitale. È quanto hanno ricostruito i finanzieri del Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, che hanno eseguito un’ordinanza del Gip del Tribunale di Velletri disponendo l’obbligo di dimora per tre persone indagate per truffa e riciclaggio.

L’indagine, condotta dalla Compagnia di Velletri e coordinata dalla Procura della Repubblica locale, ha portato alla luce un sistema basato sulla pubblicazione, su siti e piattaforme online, di annunci relativi ad appartamenti per locazioni brevi e camere in bed & breakfast a Roma, in realtà inesistenti o comunque non nella disponibilità degli inserzionisti.

Le offerte erano rivolte soprattutto a turisti, anche stranieri, intenzionati a soggiornare nella Capitale in vista del Giubileo.

Una volta effettuati i pagamenti con carta di credito, le somme confluivano sui conti correnti di una società creata ad hoc per incassare i proventi della truffa. Il denaro veniva poi trasferito rapidamente, tramite bonifici, verso altre società riconducibili al gruppo, alcune con sede anche all’estero.

Le società, formalmente intestate a prestanome nullatenenti o con precedenti penali, sarebbero state utilizzate come schermo per ostacolare l’identificazione dei reali beneficiari. In diversi casi, i trasferimenti di fondi venivano giustificati con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, così da conferire una parvenza di liceità ai flussi finanziari e rendere più complessa la ricostruzione dell’origine illecita del denaro.