Otto persone arrestate tra i Castelli Romani e il litorale sud di Roma al termine di un’indagine dei Carabinieri del NAS di Roma su un presunto sistema di appropriazione indebita ai danni di anziani e soggetti fragili.
Le misure cautelari – due custodie in carcere e sei arresti domiciliari – sono state eseguite a Castel Gandolfo, Ariccia, Albano e Marina di Tor San Lorenzo su disposizione del gip del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura locale. Al centro dell’inchiesta due amministratrici di sostegno, nominate dai Tribunali di Velletri e di Roma, accusate di peculato, falso, circonvenzione di incapace e, in precedenza, di abbandono. Con loro risultano coinvolti sei familiari e conoscenti, legati a un’associazione di volontariato con sede a Grottaferrata e a un centro di assistenza pensionistica di Genzano.
Le indagini hanno preso avvio nella primavera del 2024, dopo la denuncia di un parente di un ospite di una comunità per anziani a Nettuno, rivelatasi completamente abusiva e priva delle necessarie autorizzazioni e di personale qualificato. All’interno della struttura vivevano sei persone con diverse disabilità, in condizioni ritenute non idonee e senza i requisiti minimi di abitabilità. L’immobile era stato sequestrato e gli ospiti trasferiti in strutture adeguate. Gli accertamenti bancari e patrimoniali avrebbero poi fatto emergere un sistema consolidato di gestione illecita delle risorse economiche di numerosi assistiti.








