Rapine, sequestri di persona e incendi. A guidare i colpi, in alcuni casi, era un uomo detenuto nel carcere di Regina Coeli. Non sapeva di essere intercettato dai carabinieri, che ascoltavano anche le urla degli anziani vittime di rapina. Sono in tutto 18 le persone arrestate questa mattina dal Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Parioli nell’indagine che ha ricostruito le attività di un gruppo criminale composto da soggetti di etnia rom gravitanti attorno al campo di via dei Gordiani.
Rapina nella villa di un imprenditore edile: moglie e figlia chiuse in una stanza
di Marco Carta
Secondo gli investigatori, coordinati dai magistrati del Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura di Roma, i diciotto sarebbero responsabili di almeno 46 episodi tra furti e rapine, oltre — in alcuni casi — ai reati di sequestro di persona, ricettazione, danneggiamento e incendio.
Nel corso dell’inchiesta, i carabinieri hanno effettuato diversi arresti. Ma gli indagati, di volta in volta, si sarebbero riorganizzati rapidamente, reclutando nuove leve. Tra le vittime delle rapine in abitazione risultano diversi anziani, svegliati di soprassalto oppure sorpresi mentre guardavano la tv, minacciati — in un caso anche con una pistola — e costretti a consegnare tutto ciò che possedevano, quasi sempre nel pomeriggio o in serata.







