VENEZIA - Temperature estreme e sicurezza dei lavoratori. Questo il tema dell'incontro di ieri mattina in prefettura alla luce anche della recente ordinanza con cui la Regione ha fissato nuove regole per il lavoro all'aperto in caso di temperature eccessive. Durante l'incontro, la viceprefetta Piera Bumma ha sottolineato che le giornate "perse" causa caldo saranno coperte da ammortizzatori sociali: ovvero, le pagherà l'Inps. Al tavolo, voluto dal prefetto Darco Pellos, hanno partecipato le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, insieme alle istituzioni, ai rappresentanti dello Spisal, delle forze dell'ordine e dell'azienda sanitaria. Un confronto che ha messo in evidenza la necessità urgente di interventi concreti e immediati per proteggere chi lavora, soprattutto all'aperto o in ambienti non climatizzati, durante le ondate di calore. La Cgil ha portato al tavolo una serie di proposte ispirate alle linee guida della Conferenza delle Regioni, sottolineando l'urgenza di considerare il caldo come un rischio professionale a tutti gli effetti, da includere nel documento di valutazione dei rischi. «Non si può continuare a trattare il caldo come un evento eccezionale - ha dichiarato Monica Zambon - segretaria della Cgil veneziana ma come un fattore da affrontare con misure di prevenzione, strumenti innovativi e formazione adeguata».