<p>Il private banking in Italia attraversa una fase di forte evoluzione, spinto da passaggi generazionali e crescente sofisticazione della clientela. «Il cliente-tipo è sempre più maturo e la generazione al comando adesso sta effettivamente preparando il passaggio generazionale.
Siamo quindi pronti ad accogliere una nuova generazione, che però non ha 25 anni ma ne ha già circa 50», spiega Fabrizio Greco, amministratore delegato di Banca Cesare Ponti (gruppo Bper). «A differenza di altre aree del mondo la mappa della ricchezza in Italia è ancora composta da persone più mature, tra 55 e 70 anni.
E con questo tipo di clienti la componente umana è ancora molto importante, ancor più di quella digitale».</p><p>Accanto al fattore anagrafico emergono l'incremento della clientela femminile e l'evoluzione culturale dei risparmiatori: «Altra tendenza interessante è la quota sempre maggiore di clienti private donne, che hanno una modalità di interazione con la propria banca molto diversa rispetto agli uomini.
Sono clienti più propense a chiedere, ascoltare e delegare, più orientate a temi sociali e di sostenibilità», sottolinea il top manager. «I clienti private stanno aumentando moltissimo anche il loro livello di consapevolezza finanziaria.








