La Next Generation è ancora una quota minoritaria della clientela del private banking in Italia, pari a circa il 21%, ma è destinata a diventare il principale motore della creazione e della gestione della ricchezza.
È quanto emerge dal decimo Rapporto annuale dell'Osservatorio Private Banking, promosso da LIUC Business School e Banca Generali, presentato oggi al Training&Innovation Hub della banca.
Lo studio, realizzato con il supporto di AllianceBernstein, Goldman Sachs e Invesco, analizza il ruolo delle nuove generazioni come driver di trasformazione del settore.
I private banker rilevano un interesse medio-alto dei giovani verso i servizi bancari evoluti, a fronte però di un potenziale di ingaggio ancora inespresso.
Tra i principali ostacoli all'accesso al private banking figurano la limitata disponibilità di patrimonio iniziale, i costi percepiti elevati, una scarsa conoscenza del servizio e una distanza comunicativa e generazionale. Da qui la richiesta di soluzioni più accessibili, flessibili e orientate a una relazione continuativa, supportate da strumenti digitali semplici e intuitivi.






