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Chi lo scorso 1° luglio fosse entrato in quella che un tempo era la vecchia sala delle grida di Borsa Italiana avrebbe percepito un'insolita atmosfera d'euforia. Amministratori delegati e responsabili finanziari di cento società quotate si sono ritrovati in quello che fu il cuore pulsante di Palazzo Mezzanotte per celebrare l'ingresso delle rispettive aziende nel nuovo indice di Intermonte: un paniere che punta a includere, nell'idea della società di advisory e analisi del gruppo Banca Generali, tutte quelle mid e small cap che soddisfano una serie di criteri quantitativi pensati per selezionare le migliori pmi quotate. E ovviare a un cronico problema della borsa tricolore: realtà con fondamentali anche solidi che non riescono tuttavia a mettere a terra il potenziale a causa di scambi spesso rarefatti.

Il paniere ai raggi X. «Per costruire l'indice abbiamo incontrato centinaia di imprenditori, che lamentano in particolare un disallineamento tra i fondamentali delle aziende a forte sconto rispetto alle valutazioni di mercato, soprattutto per un tema di scarsa liquidità», spiega Guglielmo Manetti, ad di Intermonte.