I conti li ha fatti il Pd, grazie a un accesso agli atti chiesto all’assessorato al Welfare. E la fotografia che ne emerge è tutt’altro che positiva, visto che tra il 2024 e il 2025 i casi di guasti e malfunzionamenti del sistema sono stati 382. Ovvero, considerando i 730 che compongono due anni, un giorno su due, il 49 per cento del totale. Percentuale che, però, se si contano solo i giorni dal lunedì al venerdì in cui sono effettivamente attivi i medici di famiglia, sale fino al 59 per cento. Tradotto, quando i camici bianchi sono operativi nei loro ambulatori e sono pronti a visitare i pazienti, sei volte su dieci gli strumenti informatici per fare prescrizioni, stampare ricette e rilasciare certificati, sono in tilt.

È il quadro che emerge sul malfunzionamento del Siss, il sistema informatico che governa la sanità lombarda, grazie ai dati elaborati dai dem. Il sistema è in capo ad Aria, la partecipata regionale che si occupa di appalti, infrastrutture e strumenti informatici. E che da ormai un paio d’anni è nel mirino dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso proprio per i suoi disservizi: «Evidentemente durante il weekend qualcuno invece di fare manutenzione va al mare», le parole del titolare della Sanità nel commentare perché il sistema, molto spesso, il lunedì risultasse inaccessibile (e inutilizzabile) per i camici bianchi.