Assemini.04 luglio 2026 alle 00:36L’avviso del Comune ha scatenato le proteste di cittadini e minoranza
Ad Assemini è scoppiato il “caso Ecocentro”. Nei giorni scorsi l’annuncio di una nuova procedura di accesso al centro di raccolta rifiuti comunale aveva scatenato un acceso dibattito tra la popolazione e le forze di opposizione, preoccupate per le possibili ripercussioni sulla fruibilità del servizio.
A scatenare tutto un avviso, diffuso precocemente sui social, che parlava di un accesso consentito esclusivamente su prenotazione telematica a partire dal prossimo 15 luglio. Una prospettiva che ha immediatamente allarmato le minoranze consiliari, le quali hanno interpretato la misura come una barriera digitale e un ostacolo insormontabile per fasce di popolazione più fragili, come gli anziani e per i residenti nell’agro.
I chiarimenti
Il sindaco Mario Puddu è intervenuto per fare chiarezza, parlando di un «errore di comunicazione» dovuto alla diffusione di una bozza non autorizzata. Il primo cittadino ha rassicurato la cittadinanza: «La prenotazione non sarà affatto obbligatoria. Il conferimento dei rifiuti sarà infatti garantito anche in assenza di prenotazione, poiché l’obiettivo dell’iniziativa - che si configura come una fase sperimentale - è puramente quello di ottimizzare i flussi per risolvere l’annoso problema delle lunghe code che congestionano la viabilità verso Decimomannu».









