Ospite della rassegna “Pantelleria d'autore”, curata da Myrta Merlino e Valentina Fontana, il presidente del Senato Ignazio La Russa è intervenuto su due dei temi più dibattuti dell'attuale panorama politico: la futura corsa al Quirinale e la riforma della legge elettorale. Rispondendo alle speculazioni su una sua possibile ascesa al Colle, la seconda carica dello Stato ha chiarito di non ambire a quel ruolo. Ha spiegato che chi lo conosce sa bene quanto non gli piacerebbe, ritenendo di svolgere già bene il suo attuale incarico e preferendo mantenere i propri spazi. Al Quirinale, ha aggiunto, si sentirebbe più solo, ammettendo inoltre, senza alcuna presunzione, che non sarebbe affatto facile trovare il giusto consenso attorno al suo nome.
La Russa ha poi colto l'occasione per difendere la premier Giorgia Meloni dalle polemiche emerse negli ultimi giorni, definendo di un'ovvietà incredibile la sua recente affermazione in merito alla Presidenza della Repubblica. Ha ricordato che la leader di Fratelli d'Italia ha semplicemente dichiarato una speranza, che fa sua: «Spero che prima o poi ci sia un presidente della Repubblica non di sinistra». A tal proposito, ha respinto con forza le accuse di chi vede in queste parole una minaccia alle istituzioni, ponendo un interrogativo diretto: «È un attentato alla Costituzione pretendere che il presidente della Repubblica non sia di un colore piuttosto che di un altro?».














