Le tre persone indagate per omicidio sono Renato Mandaglio, 59 anni, la compagna Emanuela Calvi, e Claudio Mancini, originario di Campobasso, in carcere da un anno per bancarotta fraudolenta e altri reati tributari.
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Ci sarebbero in tutto tre persone indagate per omicidio nel caso della scomparsa di Pasquale Lamperti, 70 anni, imprenditore di Besate (Milano) di cui si sono perse le tracce il 3 luglio del 2021, cinque anni fa. Stando a quanto si apprende, i primi due indagati sarebbero residenti nel Pavese: si tratterebbe di un imbianchino di 59 anni e della sua convivente.
Si chiamano Renato Mandaglio, 59 anni, e Emanuela Calvi, residenti a Bereguardo (Pavia), indagati dalla Dda di Milano con l'accusa di aver partecipato all'omicidio di Lamberti e aver poi fatto sparire il suo cadavere. L'altro indagato dalla Dda milanese, con le stesse identiche accuse è Claudio Mancini, originario di Campobasso, in carcere da un anno per bancarotta fraudolenta e altri reati tributari. I tre, secondo quanto è emerso dell'inchiesta, avrebbero agito insieme ad alcuni esponenti del clan dei Bruzzaniti affiliato all' ‘ndrangheta. Mandaglio e Calvi sono stati convocati nei giorni scorsi dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano: accompagnati dai loro legali, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.









