Paderno Dugnano (Milano), 3 luglio 2026 – Importante svolta in uno dei “Cold case” lombardi più misteriosi degli ultimi cinque anni. Due persone residenti nel Pavese, un imbianchino di 59 anni e la sua convivente, figurano tra gli indagati dalla Dda di Milano in merito alla scomparsa di Pasquale Lamberti, 70 anni, imprenditore di Paderno Dugnano sparito a Besate il 3 luglio del 2021.

Renato Mandaglio, 59enne, e la sua compagna Emanuela Calvi, residenti a Bereguardo, sono accusati di aver partecipato all'omicidio di Lamberti e di aver poi fatto sparire il suo cadavere. L'altro indagato dalla Dda milanese, con le identiche accuse, è Claudio Mancini, originario di Campobasso, in carcere da un anno per bancarotta fraudolenta e altri reati tributari.

Mandanti e sicari

I tre, secondo quanto è emerso dell'inchiesta, avrebbero agito insieme ad alcuni esponenti del clan dei Bruzzaniti affiliato all' 'ndrangheta. Mandaglio e Calvi sono stati convocati nei giorni scorsi dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano: accompagnati dai loro legali, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Il contatto tra Mancini e Mandaglio sarebbe nato, secondo gli inquirenti, dopo che il primo aveva affidato un lavoro all'imbianchino. Mancini sarebbe stato, secondo quanto emerge dall'indagine, il mandante dell'omicidio di Lamberti; Mandaglio e la sua convivente, tra gli esecutori del delitto.