Colli Verdi. Sabato, il parco del castello di Verde, nella frazione Valverde del Comune di Colli Verdi, ospita la quinta edizione del festival delle farfalle. La giornata è organizzata da Iolas, l’associazione per lo studio e la conservazione delle farfalle, in collaborazione con Legambiente Voghera-Oltrepò, e si articola dalle 10 del mattino fino alla sera. E quel lembo di collina è un paradiso per la conservazione della biodiversità. Il presidente di Iolas, Francesco Gatti, ci parla della biodiversità, delle farfalle che caratterizzano il nostro territorio e dell’importanza della loro tutela. «È presto – spiega Gatti – per sapere se il caldo torrido di questi giorni influenzerà le farfalle, ma tutto sommato la primavera non è stata malvagia, per cui le farfalle ci sono perché i bruchi hanno trovato cibo. Al limite potrebbero avere dei problemi le farfalle che nasceranno in estate, ma è ancora presto per dirlo, anche se il timore è che i bruchi faticheranno a trovare il cibo: la natura è in sofferenza».

Inganno della Maculinea Iolas punta alla tutela di alcune specie particolarmente rare: «Sicuramente la farfalla più caratteristica è la Maculinea dell’origano, la cui presenza è significativa in Oltrepò Pavese. In generale si concentra nella zona dell’alto Tirreno e in pochi posti tra Italia e Francia, in particolare in Corsica. La sua biologia è interessantissima. Il bruco si fa adottare con l’inganno dalle formiche che lo portano all’interno del formicaio, dove, per nutrirsi e crescere, si mangia le larve delle formiche. La tutela della Maculinea dell’origano, che studiamo da oltre una decina di anni, è complessa perché anche le formiche sono di una particolare specie, del genere Myrmica. Come Iolas ci stiamo impegnando molto e il festival di sabato sarà proprio un’occasione per parlare di questo e di tanti altri progetti che partiranno a breve». La biodiversità è essenziale: «Nel nostro territorio ci sono oltre 120 specie di farfalle. Giusto per dare un termine di paragone su tutte le isole britanniche se ne contano una sessantina, qui sono quasi il doppio e nel solo parco del castello di Verde ne abbiamo censite una settantina». Le farfalle sono essenziali: «Se diminuissero sarebbe un disastro per l’ecosistema – prosegue Gatti – perché, come le api, sono abili impollinatrici. Senza di loro dovremmo dire addio alla possibilità di coltivare frutta e verdura perché l’impollinazione dovrebbe avvenire artificialmente».