All'alba lo sgombero del presidio da parte della polizia e, a metà mattina, gli scontri davanti ai cancelli della Acca di Seano, nel comune di Carmignano (Prato), quando i manifestanti hanno cercato di entrare nei magazzini. Ennesima giornata di alta tensione nella vertenza che da due settimane scuote il più grande polo della logistica a conduzione cinese del distretto pratese, dopo l'annuncio dell'imminente chiusura dell'azienda e l'eventuale licenziamento di circa cento lavoratori. Alla base dell'intervento delle forze dell'ordine un decreto di sequestro preventivo disposto dalla procura di Prato per un'indagine in corso che riguarderebbe alcuni esponenti italiani del Sudd Cobas - sindacato che ha organizzato il presidio - denunciati da decine di imprenditori cinesi con l'ipotesi di violenza privata. "Oggi ha vinto lo Stato, ha vinto la legalità e il diritto. Per giorni - afferma l'avvocato Nunzio Giudice, che rappresenta almeno 30 delle ditte di pronto moda che avevano la merce bloccata nel magazzino - ho tentato di fare accesso nella ditta ma i sindacalisti me lo impedivano. Così io chiedevo ogni volta ai poliziotti di raccogliere le loro generalità e li denunciavo. Ho presentato almeno 50 denunce". Lo stesso aveva già fatto Tiziano Veltri, che sostiene di rappresentare oltre cento aziende del distretto del pronto moda cinesi.