Scontro sull'eredità di Frida Kahlo: la pronipote Cristina accusa la Frida Kahlo Corporation di sfruttamento per l'uso del volto della pittrice su Shein, Amazon e immobili a Miami e denuncia la mercificazione selvaggia dell'artista

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La metamorfosi di un’artista d’avanguardia in un marchio globale da scaffale ha scatenato un durissimo scontro interno alla famiglia di Frida Khalo, la più celebre pittrice messicana del Novecento, scomparsa in condizioni di indigenza nel 1954. La pronipote Cristina Kahlo ha rotto il silenzio in un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Times, scagliandosi apertamente contro la Frida Kahlo Corporation (FKC), la società panamense che detiene i diritti commerciali del nome e dell’immagine della pittrice.

Secondo l’analisi di Cristina, la miccia che ha innescato questa deriva commerciale risale alla pubblicazione della biografia scritta da Hayden Herrera nel 1983, un testo che ha trasformato la figura della prozia in un’icona del femminismo e dei diritti civili, ponendo però le basi per un’arma a doppio taglio che ne ha completamente distorto il valore artistico.