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Quattordici consiglieri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il principale ente pubblico che si occupa di ricerca in Italia, hanno scritto una lettera dai toni molto duri contro il loro capo, il presidente del CNR Andrea Lenzi, che nelle scorse settimane aveva ostacolato e contribuito ad affossare la legge sul fine vita, arrivando a fornire informazioni fuorvianti su un aspetto tecnico della procedura di suicidio assistito in Italia, che però era fondamentale per regolamentarla in maniera adeguata.

La lettera è stata firmata da sedici persone, quattordici delle quali appartengono al consiglio scientifico e ai consigli di dipartimento del CNR, importanti organi consultivi all’interno del Consiglio. In totale i membri di questi consigli che sono anche dipendenti del CNR sono diciassette. Gli altri due firmatari sono di due istituti più specifici, ma comunque alle dipendenze del CNR. La lettera si conclude invitando «i vertici dell’Ente» di «prendere atto della situazione in tutta la sua gravità e trarne le conseguenze necessarie».

All’attenzione del Presidente Andrea Lenzi

e p.c. ai membri del CdA e ai Direttori di Dipartimento