HomeCronacaPapa Leone: “Gli Usa plasmati dai migranti”. Il vescovo siciliano: “Da Lampedusa parlerà contro la remigrazione”Il messaggio del Pontefice all’America di Trump, alla vigilia della tappa sull’isola. Mons Damiano: “Risponderà a certe proposte di legge. La dignità umana non può annegare nel Mediterraneo”Il Papa nel centro di accoglienza di Santa Cruz di Tenerife. Alle Canarie l'ultima tappa del Pontefice (Afp)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCittà del Vaticano, 3 luglio 2026 – “Gli immigrati hanno plasmato il futuro dell’America”. Sono parole di Papa Leone XIV, pronunciate, forse non a caso, alla vigilia della sua visita a Lampedusa, 13 anni dopo quella di Bergoglio.
Collegato online dal Vaticano con gli Usa, oggi Robert Prevost ha ricordato la “determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori a rendere l'America sinonimo di libertà, mentre il Paese apriva le porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di contribuire a plasmare il futuro della nazione. È stato questo stesso amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti, nelle ore più buie del secolo scorso”.
Dall’isola siciliana, approdo e speranza per milioni di migranti, il Pontefice manderà “un messaggio contro la remigrazione”, anticipa Alessandro Damiano, arcivescovo dell'Arcidiocesi di Agrigento. Il viaggio di domani è “un messaggio chiaro”, una "carezza a quegli uomini e a quelle donne che a Lampedusa hanno trovato la fine del loro viaggio” e anche una risposta a particolari “proposte di legge”. Una visita coerente con il “percorso portato avanti soprattutto in queste ultime tappe, le Canarie e la visita alla memoria di madre Cabrini a Pavia”, che si pone “in scia della scelta fatta da papa Francesco di venire a Lampedusa" nel 2013 "per dire che la dignità umana non può annegare nel Mediterraneo”. È certamente un “tema politico”. Sono infatti “le scelte politiche a determinare, ostacolare o accompagnare i diritti”. Lampedusa, è “la porta d'Europa, che deve rimanere aperta; se si chiude l'Europa rimane prigioniera di se stessa”.











