Sul caso dell’archiviazione del Piano di assetto idrogeologico il fronte politico si allarga. I consiglieri di opposizione del centrosinistra, prima firmataria Maria Obinu, hanno depositato una mozione urgente per fare piena luce sui mesi trascorsi tra la determinazione della Regione e la sua diffusione pubblica.
Nel documento si definisce «politicamente grave» la mancata tempestiva comunicazione dell’archiviazione del PAI, sostenendo che abbia impedito «per mesi un confronto pubblico e istituzionale trasparente». Per questo chiede che il sindaco e la giunta riferiscano in aula ricostruendo l’intero iter della pratica, dalla ricezione della determinazione regionale del 15 gennaio fino alla diffusione della notizia, chiarendo chi fosse a conoscenza dell’atto e per quale motivo non sia stato portato subito all’attenzione del Consiglio comunale e della cittadinanza.
La mozione sollecita inoltre di verificare «eventuali omissioni, ritardi o violazioni degli obblighi di pubblicazione, trasparenza e corretta gestione degli atti d’ufficio» e, se necessario, di avviare un’indagine amministrativa interna.
Tra i punti affrontati anche i possibili danni economici per i proprietari di terreni che continuano a pagare l’Imu come aree edificabili pur trovandosi «in una condizione di blocco o di forte limitazione delle possibilità edificatorie», con la richiesta di valutare eventuali misure compensative e di predisporre un cronoprogramma per la nuova pratica PAI.






