L’ex attaccante si scatena nel post gara di Portogallo-Croazia: “È stato un furto in piena regola. Volevano che il Portogallo e Ronaldo arrivassero agli ottavi a sfidare la Spagna”

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Zlatan Ibrahimovic continua a far parlare di sé nelle nuove vesti di opinionista dei Mondiali per Fox Sports. Il Senior Advisor di Red Bird, che nei giorni scorsi aveva attaccato duramente il ct olandese Ronald Koeman e il calcio italiano, si è scatenato nel post gara di Portogallo-Croazia, sfida dei sedicesimi vinta dai lusitani 2-1 grazie al gol decisivo del nuovo acquisto del Milan, Gonçalo Ramos. Una partita ricca di colpi di scena, che sembrava sul punto di finire ai supplementari quando Gvardiol ha trafitto Diogo Costa all’ultima azione.. La gioia dei giocatori croati, però è rimasta strozzata in gola. L’arbitro norvegese Espen Eskas, richiamato al VAR, ha rivelato un tocco di testa di Matanovic a inizio azione e il conseguente fuorigioco di Pasalic, annullando la rete. Una decisione molto controversa perché, il tocco di testa di Matanovic è praticamente impossibile da rilevare sia a occhio nudo, sia rallentando l'azione. Al punto che per accertare il tocco impercettibile del calciatore croato, è servita la tecnologia del Connected Ball: grazie a dei sensori posizionati all'interno del pallone, è infatti possibile rilevare qualsiasi tipo di impatto col pallone.Una spiegazione che però non ha convinto Ibra, che ha commentato così l’episodio controverso: "Non vedo nulla di irregolare nel gol del 2-2: il Var lo ha annullato, ma per me è stato un furto. Il sensore nel pallone non funzionava o qualcosa è andato storto. Per annullare un gol al 90', la decisione deve essere cristallina. Qui non lo era affatto. Questo non è stato arbitraggio. È stato un furto in piena regola. Per me è evidente che volevano che il Portogallo e Ronaldo arrivassero agli ottavi a sfidare la Spagna". L’attacco più feroce lo riserva proprio a CR7: "Non si può pensare di vincere qualcosa nel 2026 con un Cristiano Ronaldo di 41 anni a guidare l'attacco. Anche perché in panchina c'è Ramos, che è entrato e ha segnato. Questa non è 'leadership leggendaria'. È l'ego che tiene in ostaggio la squadra. Continuare a schierarlo titolare è pura follia dettata dalla nostalgia".