Anastasia (Anastasiia) Berezovska è la principale sospettata dell'attentato avvenuto il 29 giugno 2026 nel Principato di Monaco, ma molte informazioni sul suo passato sono ancora oggetto di indagine e non sono state confermate in modo definitivo. Ha 39 anni ed è indicata dalle autorità come cittadina ucraina. Avrebbe vissuto nella zona di Francoforte, in Germania. L'Interpol ha diffuso nei suoi confronti una Red Notice (richiesta internazionale di arresto provvisorio). Qual è il suo passato Le informazioni ufficiali sono limitate. Secondo gli investigatori: sarebbe nota alle forze dell'ordine per collegamenti con la criminalità organizzata; è ricercata da Monaco per: tentato omicidio; collocazione di un ordigno esplosivo in luogo pubblico; associazione a delinquere (criminal conspiracy). Al momento non sono stati resi pubblici elementi verificati sulla sua biografia personale, sulla professione o su eventuali precedenti condanne definitive.
Il legame con l'attentato di Monaco Gli investigatori ritengono che Berezovska sia la persona che avrebbe effettuato diversi sopralluoghi nei giorni precedenti, per poi posizionare l’ordigno davanti all'abitazione dell'imprenditore ucraino Vadym Yermolaiev. A quel punto si sarebbe travestita da uomo per non essere riconosciuta dalle telecamere e dopo l'esplosione sarebbe fuggita attraversando Francia, Italia e Svizzera prima di rientrare in Germania. Nell'esplosione è rimasto ferito Yermolaiev, la sua compagna e il figlio tredicenne della coppia. Le autorità ritengono che il bersaglio fosse proprio Yermolaiev. Ha agito da sola? Secondo la procura del Principato, probabilmente no. Gli investigatori affermano che l'operazione è stata preparata con cura e l'ordigno sarebbe stato azionato a distanza. È il motivo per il quale gli investigatori credono che vi sarebbero stati dei complici e forse anche un mandante. Per ora, però, non è stato identificato pubblicamente chi avrebbe ordinato l'attacco né quale fosse il movente definitivo. Cosa non è ancora accertato Sono circolate varie ipotesi sul movente (criminalità organizzata, regolamento di conti, interessi economici o collegamenti con il conflitto tra Russia e Ucraina), ma nessuna è stata confermata ufficialmente. Di conseguenza, al momento non è possibile attribuire con certezza l'attentato a un'organizzazione o a un preciso contesto politico: l'inchiesta è ancora in corso.










