Difesa 03 luglio 2026 Il governo ha rinviato l’aumento dei fondi per la difesa richiamando la procedura europea sui conti pubblici. Ma le regole Ue permettevano di farlo comunque ANSA Il 2 luglio, in un’intervista con La Stampa, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato perché nel 2026 il governo non avrebbe aumentato ulteriormente la spesa militare. «Quest’anno non è stato possibile destinare integralmente l’incremento dello 0,15 per cento, a causa della procedura di infrazione», ha detto il ministro, aggiungendo che il governo conta di recuperare queste risorse «già nel prossimo esercizio di bilancio».
Il riferimento è all’aumento dei fondi per la difesa indicato dal governo nei documenti di finanza pubblica. Come vedremo, si tratta di un incremento graduale della spesa, calcolato in rapporto al PIL e pensato per avvicinare l’Italia ai nuovi obiettivi fissati dalla NATO. Tuttavia, secondo il ministro, nel 2026 quell’aumento non è stato destinato integralmente alla difesa perché l’Italia è ancora sottoposta alla procedura europea per disavanzo eccessivo. Questa procedura è stata aperta dal Consiglio dell’Ue nel luglio 2024 e chiede all’Italia di correggere lo squilibrio dei conti pubblici entro il 2026.








