Nel corso della sua storia, l’Italia ha costruito e operato quattro centrali nucleari: la centrale nucleare di Latina, che ha prodotto nella sua vita utile complessivamente circa 26 TWh di energia elettrica; la centrale di Trino Vercellese, che ha complessivamente prodotto 26 TWh di energia elettrica, e fino alla sua vita utile avrebbe potuto fornire altri 9 TWh; la centrale nucleare di Caorso ha prodotto complessivamente 29 TWh di energia elettrica, ma nel corso della sua vita utile avrebbe potuto produrre almeno altri 120 TWh; la centrale nucleare del Garigliano ha prodotto 12,5 TWh di energia elettrica durante tutto il suo periodo di attività, e avrebbe potuto produrre alla fine del suo ciclo almeno altri 13 TWh, in base a stime Sogin.

In totale quindi se le centrali avessero potuto terminare i loro cicli di vita avrebbero potuto generare in totale circa 235 TWh, equivalenti al prezzo attuale a circa 35 miliardi di euro di valore. Sogin, la società pubblica che provvede allo smantellamento delle centrali e alla costruzione del futuro sito di stoccaggio di tutte le scorie prevede che alla fine del processo il costo delle operazioni per smantellamento e deposito dei rifiuti delle centrali ammonterà almeno 11,38 e 1,5 miliardi di euro, per un totale di circa 12,9 miliardi di euro; a conti fatti, non un gran guadagno.