HomeSpecialiLa Sfida della Coesione EuropeaIl Comitato europeo delle Regioni dice no alla fusione del Fondo sociale europeoIl CdR chiede invece che il Fse resti uno strumento autonomo e che la sua dotazione venga aumentata a oltre 124 miliardi di euro, contro gli attuali 100 miliardiTom JungenRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 3 luglio 2026 – Le Regioni e le città europee dicono no alla fusione del Fondo sociale europeo (Fse) con altri strumenti comunitari all'interno di piani nazionali unici, come previsto dalla proposta della Commissione europea per il bilancio 2028-2034. Il Comitato europeo delle Regioni (CdR) chiede invece che il Fse resti uno strumento autonomo e che la sua dotazione venga aumentata a oltre 124 miliardi di euro, contro gli attuali 100 miliardi.
La richiesta è contenuta nel parere approvato all'unanimità dalla plenaria del CdR il 2 luglio, redatto dal lussemburghese Tom Jungen, sindaco di Roeser. Per gli amministratori locali e regionali, spopolamento delle aree rurali, povertà energetica, disoccupazione e senza fissa dimora sono emergenze sociali che l'Unione europea deve affrontare con risorse adeguate. Il target minimo del 14% di spesa sociale previsto dalla Commissione nella sua proposta di bilancio pluriennale viene giudicato insufficiente.








