Questo strano Mondiale a 48 squadre, con una partita in più (8 invece delle abituali 7) necessarie per vincere il titolo, già ai sedicesimi presentava delle sfide interessanti.

La più intrigante, senza dubbio, è stata quella andata in scena a Toronto fra Portogallo e Croazia.

La partita fra lusitani e balcanici non ha rappresentato solo uno degli 8 incroci che, nel primo turno a eliminazione diretta, non vedevano coinvolte squadre ripescate come terze, ma è stato soprattutto il proscenio della sfida fra due ex compagni di squadra al Real Madrid (222 le partite giocate insieme con i Blancos): Cristiano Ronaldo e Luka Modrić, 6 Palloni d’oro in due (cinque per CR7 e uno per il croato, in grado nel 2018 di riuscire a spezzare la diarchia CR7-Messi nell’assegnazione del trofeo di France Football).

Ad avere la meglio è stato il Portogallo (2-1), non senza polemiche per il gol annullato a Igor Matanović grazie al chip inserito nel pallone.

Una sconfitta che sancisce non soltanto l’eliminazione dei Vatreni (gli ardenti, come vengono soprannominati i calciatori croati), ma che, per certi versi, segna anche la fine della generazione d’oro del calcio croato.