Cristiano Ronaldo ha allungato la sua vita 'mondiale'. Modric invece è ai saluti. È il verdetto di Portogallo-Croazia, la sfida dei sedicesimi tra due 'monumenti' del calcio che portava con sé un passato memorabile ma che ha regalato anche tante emozioni presenti. A Toronto è finita 2-1 con proprio CR7 (su rigore) e il neo milanista Gonçalo Ramos che hanno ribaltato il vantaggio dell'ex interista Perisic. La rete decisiva al 94' di una partita infinita, che è già storia anche per i suoi 19 minuti di recupero in cui la Croazia si è vista annullare il pareggio di Gvardiol al 103' per un tocco di Matanovic che ha trasformato la posizione dell'assist-man Pasalic in fuorigioco ma che nemmeno le immagini hanno chiarito se ci sia stato. A dare certezze all'arbitro e al Var è stato un sensore all'interno del pallone che ha mostrato sui monitor una 'onda', segnale che individua un tocco anche impercettibile. Festa Portogallo, che ora sfiderà la Spagna. Polemiche e lacrime Croazia.
La cronaca
Tanto Portogallo fin dai primi minuti. Al 5' Leao sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Bruno Fernandes, il cui tiro viene respinto da Livakovic. La Croazia aspetta gli avversari e prova a sfruttare le ripartenze, ma senza fare mai paura nella prima frazione. Si va all'intervallo sullo 0-0.










