ROMA – C’è poco da dire: quello di Ultimo non sarà un concerto come tutti gli altri. Per la location, per la logistica, per la quantità di pubblico, per la quota totale di ore che impegnerà ciascuno spettatore, tra viaggio, attesa, spettacolo. E allora è meglio organizzarsi per bene, senza trascurare alcuni elementi utili e non rischiare di dover dire “ops” quando sarà troppo tardi. L’apertura degli ingressi è fissata per le 7 di sabato 4 luglio, ma è preferibile arrivare nel primo pomeriggio: sarà anche divertente arrivare presto e godersi la giornata e l’attesa, ma questo significa stazionare sotto al sole e in mezzo alla folla per una quantità di ore che rischia di consumarvi. Se poi per Ultimo siete disposti anche a questo, allora buon per voi. Ecco le cose da sapere affinché la “favola” resti davvero tale.
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1. Biglietto pronto, senza smanettare
Non lasciate il biglietto nella mail, nella app, o insomma in un “luogo” che vi costringerà a smanettare mentre sarete in coda all’ingresso con, dietro, centinaia di persone. Meglio scaricarlo e salvarlo offline, meglio ancora conservarne anche una copia stampata sull’antico ma sempre efficace supporto cartaceo, con il qr code bel leggibile. Se avete un e-ticket, salvatelo nel file dello smartphone o nel wallet. Occhio, invece, se avete il FanTicket cartaceo: non deve essere accartocciato, sgualcito, con le chiazze di unto del panino, ma chiaro, leggibile e integro.












