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Addio allo sconto sulle accise sui carburanti: da domani, come già ampiamente annunciato dal governo, anche in linea con le raccomandazioni della Commissione Ue, i prezzi dei carburanti torneranno pieni gravati dall’imposta diretta: così, a meno di interventi in corner, il pieno tornerà a salire e il gasolio potrebbe tornare a superare i due euro al litro. Il ministro per le Imprese e il Made in Italy non chiude però all’ipotesi di una proroga: «Valuteremo quello che è accaduto e quello che potenzialmente potrà accadere alla luce anche dei negoziati che sono in corso per sbloccare del tutto la navigazione nello Stretto di Hormuz».Quanto vale il taglio e cosa prevedeva il decreto
Attualmente - ricordano i tecnici - il taglio delle accise su benzina e gasolio, considerata anche l’Iva, vale 6,1 centesimi di euro al litro. Il decreto del governo del 5 giugno scorso prevedeva infatti che "a decorrere dal 7 giugno 2026 e fino al 3 luglio 2026, le aliquote di accisa sono rideterminate nelle seguenti misure: benzina, 622,90 euro per mille litri; oli da gas o gasolio usato come carburante: 622,90 euro per mille litri».
Le stime sui nuovi prezzi alla pompa











