Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL'Italia raggiunge un nuovo primato nel mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione scende al 5,0 per cento, il livello più basso mai registrato nelle serie statistiche nazionali recenti. Un risultato che certifica un record assoluto per il Paese e conferma la profonda trasformazione intervenuta negli ultimi anni, pur in presenza di alcune fisiologiche oscillazioni mensili dell'occupazione.
L'analisi dei dati Istat e la solidità del mercato
I dati diffusi dall'Istat relativi al mese di maggio 2026 delineano infatti un quadro articolato. Da un lato emerge una lieve contrazione degli occupati rispetto ad aprile (-22 mila unità), accompagnata da un incremento degli inattivi (+59 mila persone); dall'altro, gli indicatori strutturali continuano a evidenziare un mercato del lavoro significativamente più solido rispetto al passato.
Il lieve arretramento mensile coinvolge uomini e donne, interessa prevalentemente i lavoratori a termine e quasi tutte le fasce d'età, ad eccezione degli over 50, che continuano invece a registrare un aumento dell'occupazione. Crescono inoltre i dipendenti a tempo indeterminato e i lavoratori autonomi, elementi che confermano come la composizione dell'occupazione continui a orientarsi verso forme lavorative maggiormente stabili.









