Con l’arrivo dell’estate, si accendono anche in Calabria i riflettori sui saldi. Le vetrine delle città si preparano ad accogliere i consumatori per un appuntamento che, quest’anno, promette di muovere cifre importanti per l’economia regionale. Secondo le recenti elaborazioni del Centro Studi di Confcommercio Calabria, sono circa 300 mila le famiglie calabresi che hanno deciso di dedicare parte del proprio budget agli acquisti scontati, un numero che rappresenta circa il 40% del totale dei nuclei familiari residenti.

La previsione di spesa: qualità e convenienza

Il quadro economico tracciato dagli esperti indica una spesa media di 195 euro per famiglia, che si traduce in circa 88 euro pro capite. Complessivamente, il volume d’affari stimato per questo periodo di saldi estivi oscilla tra i 58 e i 65 milioni di euro. Questi numeri riflettono una scelta consapevole da parte dei cittadini: la volontà di non rinunciare alle occasioni di risparmio, ma con un occhio sempre vigile sulla qualità dei prodotti scelti e sull’affidabilità dei commercianti.

Il ritorno al negozio fisico: il nuovo dato

Un dato di particolare rilievo che emerge dall’indagine è il forte legame con il territorio: oltre due acquisti su tre verranno effettuati all’interno dei negozi fisici. Il commercio di vicinato, dunque, continua a rappresentare il punto di riferimento privilegiato per i calabresi. A spingere i consumatori verso i punti vendita tradizionali è soprattutto il valore aggiunto offerto dai negozianti: la possibilità di provare i capi, ricevere assistenza diretta, toccare con mano la qualità della merce e godere di un rapporto umano che il digitale non può sostituire.