Le montagne olimpiche del Piemonte fanno una piroetta in avanti e propongono un cambio di impostazione. A partire dal nome, con “Le Alpi di Torino” che sintetizzano il tema identitario legato al territorio. Ma soprattutto, il tentativo di un comprensorio che è nato e lievitato con la neve, che ha vissuta un’ultima stagione straordinaria, con un milione e 330 mila presenze in alta valle nel corso del 2025, ma che adesso ha deciso di allargare ulteriormente il bacino d’utenza, puntando – anche, soprattutto – sull’estate. “Lo dico con stupore: a Bardonecchia il venti per cento del giro d’affari è legato al periodo estivo” annuncia Nicola Bosticco, che è presidente e amministratore delegato di Colomion Spa. E se è vero che il cuore resta legato al Colle del Sestriere, il tema è “quello dell’allargamento”, come dimostrano “i 190 eventi sportivi fra Vialattea e Bardonecchia che svela Massimo Feira, da quasi un anno presidente di Sestrieres Spa: “C’è poi il grande tema della internazionalizzazione, intesa non solo come capacità di attrarre turismo, ma anche di attrarre investimenti. Con la necessità – intima Feira – di dover arrivare ad avere almeno 2.500 posti letto nuovi di qualità in tutto il comprensorio”. Per gli utenti della neve, però, le novità sono ghiotte, a partire dalla possibilità di sciare in notturna: “Fino al 15 luglio venderemo gli stagionali del prossimo inverno ad un prezzo bloccato rispetto allo scorso anno” spiega Luisella Bourlot, amministratore delegato e direttore generale di Sestrieres Spa. E poi i numeri, che Bourlot snocciola con orgoglio: Dal 2022, da quando è subentrato il Fondo Icon, sono stati investiti 51 milioni di euro. Oggi rappresentiamo il quarto comprensorio d’Europa, tutto collegato sci ai piedi, con cinque aree sciabili, sette località e due nazioni, per un totale di 500 chilometri di piste, 93 impianti, venti milioni di passaggi, due milioni di giornate di sci”. Ma vietato pensare di voler accomodare sugli allori, ancor più visto che la prossima stagione invernale si celebreranno i sessant’anni dalla prima gara di Coppa del Mondo in Vialattea e trent’anni dai Mondiali del 1997. Come dire, una crescita che fa leva sul volano degli eventi sportivi di caratura internazionale e che si radica anche sugli investimenti pubblici: “Noi siamo stati la prima regione in Italia a dotarsi di una legge per sostenere le località sciistiche, che oggi sono 53 – spiega Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte -. Abbiamo una situazione molto variegata che va dai grandi gruppi alle piccole realtà. Ma tutte sono importanti, dalla piccola Crissolo alla grande Sestriere. E tutti vanno aiutati dalla Regione: ecco perché noi mettiamo sul tavolo cinquanta milioni per sostenere il mondo dello sci”.
Sci in notturna e turismo d’estate nelle nuove “Alpi di Torino”
Vialattea e Bardonecchia presentano le idee per le montagne di Torino2006, a partire da un nome nuovo. E Cirio lancia una stoccata all’ex sindaca Appendino: “L…







