I comprensori sciistici dell’Alta Val di Susa attraggono già oggi oltre 300 mila clienti ogni anno. E con 1,3 milioni di presenze, ovvero due milioni di giornate sulla neve in inverno, contribuiscono a rendere «la montagna il primo prodotto turistico del Piemonte» ricorda il governatore Alberto Cirio. Ma puntano a crescere ancora. Lo ha annunciato ieri, a Palazzo Madama, Massimo Feira, che a un anno dalla conquista del timone della Vialattea promette ingenti investimenti ispirati da una nuova visione: «Intendiamo raccogliere la sfida lanciata da Città di Torino e Regione – spiega –: puntando sull’innovazione e, superando la logica della sola stagione bianca, vogliamo diventare sempre più volano di sviluppo del nostro territorio che offre, a meno di un’ora di macchina dal capoluogo, il quarto comprensorio alpino d’Europa». Il “nuovo corso” del grande domain-skiable Vialattea/Bardo (con ormai entrambe le realtà di proprietà del fondo d’investimento Icon) prende il la, non a caso, in pieno luglio. Anticipando di oltre tre mesi la campagna abbonamenti stagionali tradizionalmente al via tra ottobre e novembre, con nuove offerte commerciali, sconti per famiglie e under 16 e proposte per fidelizzare gli sciatori. A partire dal prezzo bloccato, da sabato 4 a mercoledì 15 luglio, sulla tariffa ferma da tre stagioni a 900 euro; poi la tessera adulti, che aumenterà via fino ai 990 euro per l’acquisto in autunno. L’offerta agli appassionati di 300 chilometri di piste Da quando Icon ha rilevato Sestrieres spa (nel 2022) e poi anche Bardonecchiaski (2024) gli investimenti nei due comprensori hanno già raggiunto «i 51 milioni di euro» ricorda Luisella Bourlot, direttrice generale Vialattea. Che in vista del prossimo inverno conferma altri 6,6 milioni di lavori (varati in questi giorni) per potenziare gli innevamenti programmati in tutte le aree del comprensorio, da Sestriere e Sauze d’Oulx a Claviere. Sulla falsariga di quanto programmato a Bardonecchia, che a fine triennio 2024-26 vedrà la dotazione di generatori neve toccare quota 300 nuovi cannoni sui pendii. Sommati a quelli della Vialattea internazionale, offrono alla clientela oltre 500 chilometri di piste. In arrivo 13 milioni di investimenti per Vialattea e Bardonecchia Per gli anni a venire non ci sono solo in ballo ulteriori 13 milioni di investimenti. Vialattea e Bardonecchia puntano anche a nuove strategie e a diversificare il prodotto turistico, sempre più orientato alla montagna tutto l’anno. L’abbonamento invernale sarà valido anche in estate L’abbonamento invernale in vendita da oggi diventerà, così, valido anche in estate: «Passerà da prodotto stagionale ad annuale» sottolineano i gestori. In linea con i piani di sviluppo che, a Cesana-Sansicario, vedranno presto protagonista il nuovo Club Med da oltre mille posti letto, destinato ad attrarre clienti nell’area in faccia allo Chaberton nove mesi l’anno. E sull’offerta per il mondo bike, che già oggi rende Bardonecchia una realtà di primo piano nell’accoglienza delle famiglie nella bella stagione. Il Med di Sansicario: altri 2500 posti letto e 500 posti di lavoro «L’avvento del Med di Sansicario garantirà altri 500 posti di lavoro tra addetti all’hotel, guide alpine e maestri di sci – ricorda Feira –. Spinge verso il modello turistico che abbiamo in mente, che necessità di almeno altri 2.500 posti letto di qualità». Per attrarre nuova clientela e confermare «i risultati positivi che quest’inverno hanno fatto balzare le presenze del 15 per cento», i comprensori dell’Alta Val Susa sanno di dover accrescere anche il proprio appeal. Su questo fronte si inserisce la proposta dello sci in notturna: «Fin dalla stagione 2026/27 prevediamo diverse serate, offerte ai possessori degli stagionali» sulla pista Kandahar Agnelli di Sestriere, che l’ha sperimentato a cavallo delle Olimpiadi grazie all’impianto di illuminazione realizzato per Torino 2006.