VENEZIA - La tre giorni di festa per il Redentore si avvicina e, con esso, anche le regole che sono state approntate dal dopo covid. Da lunedì apriranno le prenotazioni, riservando una prelazione di tre giorni ai residenti dell’isola, per poi allargarsi al resto del Comune. Chi non vive nel territorio, invece, per accaparrarsi il diritto a vivere lo spettacolo della “notte famosissima” dovrà attendere il 14 luglio. Per quanto riguarda le aree di San Marco e delle Zattere, queste saranno oggetto di prenotazione da parte di chiunque, a partire da giovedì 9 luglio. Il Comune ha fatto sapere che l’intento è quello di «garantire un’omogenea distribuzione del pubblico nelle aree prossime allo spettacolo», decidendo perciò di applicare «anche quest’anno il sistema di contingentamento a prenotazione obbligatoria per la visione dei fuochi a terra e in acqua».

IL PROGRAMMA Proprio per quanto riguarda la fruizione dei circa 6mila effetti pirotecnici dalla laguna i posti saranno prenotabili sempre da lunedì, mantenendo però lo schema degli ultimi anni, che prevede un’area vietata, “di rispetto” per la zona da cui si spareranno i fuochi, e la suddivisione dei settori secondo lo schema presente sul sito www.redentorevenezia.it, da cui si accede per la prenotazione. I “foghi”, come di consueto, inizieranno alle 23.30 di sabato 18 luglio, preceduti però il 17 alle 19 dall’inaugurazione del ponte votivo. Autorità civili, militari e religiose transiteranno dopo il taglio del nastro e, per una volta l’anno, la Giudecca sarà raggiungibile a piedi dalle Zattere grazie al ponte di barche. Un collegamento in legno e acciaio che rimanda al voto effettuato per la liberazione dalla peste che colpì la laguna tra il 1575 e il 1577 flagellando la città. In quell’occasione fu costruito un ponte di imbarcazioni, consentendo così alla popolazione di raggiungere l’isola a piedi. L’altro momento religioso sarà domenica 19, quando il patriarca Francesco Moraglia celebrerà la messa nella basilica del Redentore, richiamando fedeli da ovunque. «Il Redentore è la notte in cui Venezia rinnova il suo legame più profondo con la propria storia – ha affermato il sindaco Simone Venturini – una tradizione che unisce la città intera in un unico sguardo rivolto alla laguna. È una festa che vive nell’acqua, nelle barche illuminate, nelle famiglie che si ritrovano, nei visitatori che scoprono un rito antico e ancora vivo. Dietro questo momento c’è il lavoro di tante persone che rendono possibile un evento atteso e amato, a cui va il nostro sincero ringraziamento». Si ripeterà anche quest’anno il “Redentore diffuso”, con co-protagonista la terraferma veneziana. A Malcontenta si terrà la Sagra del Redentore, tra il 16 e il 21 luglio, che culminerà con un doppio spettacolo pirotecnico, sia sabato alle 23.30, che il 21 luglio a mezzanotte. Al Parco di Villa Pozzi alla Gazzera diretta streaming dei “foghi”, accompagnata da un grande picnic dalle 18 a mezzanotte, mentre Asseggiano celebrerà dal 17 al 20 “Asseggiano in festa”, con stand gastronomici e spettacolo pirotecnico in contemporanea a Venezia. Poi, musica a Marghera il sabato sera, come a Pellestrina, da cui sarà possibile vivere un ulteriore spettacolo di fuochi artificiali. Non mancherà poi l’aspetto sportivo, che la domenica, a partire dalle ore 16, vedrà il canale della Giudecca riempirsi di barche a remi per la consueta regata. Prima i giovanissimi su pupparini a due remi, seguiti dagli adulti (16.45), per poi passare, alle 17.30, alle gondole a due remi.