VENEZIA - Per la tavolata del Redentore bisogna avvisare, altrimenti scatta la multa. Torna anche quest’anno l’obbligo di comunicare al Comune l’intenzione di occupare il suolo pubblico «in prossimità della propria residenza, con l’esclusione dell’area marciana, di riva degli Schiavoni, delle Zattere e al di fuori degli spazi concessi per l’ampliamento di plateatici esistenti».

Le indicazioni L’apposito modulo, scaricabile dall’albo pretorio comunale, deve esser inviato alla mail comando. pm@comune. venezia. it «tassativamente entro le 12 di venerdì 17 luglio 2026, unitamente a copia del documento di identità del richiedente». Pena, una multa che varia da 25 a 500 euro. L’occupazione sarà concessa tra le 18 del sabato e l’una della domenica, indicando lo spazio compreso tra quattro metri per tre per un massimo di sei posti a sedere, fino a 10 metri per tre, per un massimo di 18 posti. La polizia locale avrà facoltà comunque di ridimensionare la concessione per motivi di sicurezza, gli stessi che richiedono sia «lasciato libero un corridoio di almeno un metro e deve essere garantito uno spazio per la viabilità di almeno 1, 5 metri; lungo le rive i tavoli devono essere posizionati lato acqua». Tra le altre disposizioni che prevede l’ordinanza c’è il blocco del ponte votivo tra le ore 22.30 di sabato fino alla fine dei fuochi, l’obbligo di accesso con la prenotazione ai varchi previsti nelle varie aree della città. Ma anche limitazioni alla viabilità e la possibile istituzione di sensi unici, soprattutto quando si svolgerà lo spettacolo pirotecnico.L’obiettivo è quello di garantire una fruizione sicura dei “foghi”, motivo per cui il sindaco, Simone Venturini, ha firmato un’altra ordinanza che vieta in tutto il territorio veneziano «alle attività commerciali di qualsiasi natura, alle attività artigianali e agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande la vendita e somministrazione per asporto di queste ultime, comprese quelle alcoliche e superalcoliche, in bottiglie o qualsiasi altro contenitore di vetro». A questo si aggiunge anche il divieto di trasportare, «senza giustificato motivo, sulla pubblica via, qualsiasi tipo di bevande in bottiglia o altro contenitore in vetro». Da ultimo, il primo cittadino ha deciso di porre l’ulteriore divieto, ricalcando quanto fatto nelle ultime edizioni della festa, imponendo l’impossibilità di «utilizzare, trasportare o detenere spray a base di “oleoresin capsicum” (peperoncino, ndr) o di sostanze sintetiche che producono i medesimi effetti». Redentore, prenotazioni al via: priorità ai residenti Tutte questioni legate alla pubblica incolumità, visto che le «decine di migliaia di persone» presenti potranno comportare «un notevole abbandono di rifiuti a terra in modo particolare di contenitori di vetro che, rompendosi, potrebbero causare ferite», ma anche il fatto che il consumo di alcol potrebbe «concorrere a generare tra gli spettatori comportamenti pericolosi per la pubblica incolumità». Allo stesso modo, evidenzia l’ordinanza, la decisione sugli spray è stata dettata dal fatto che nel corso di altri eventi questi passati siano stati utilizzati «per generare situazioni di panico tra la folla, originando gravi situazioni di pericolo».