Analisi e contromisure

I mercati chiedono un Piano B nel caso in cui lo Stretto fosse di nuovo chiuso

Antonio Picasso

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La chiusura dello Stretto di Hormuz ha cambiato i connotati alle catene di fornitura globali. Questo per gli analisti è un dato di fatto. D’altra parte, il mondo finanziario è fiducioso che dai negoziati di Lucerna tra Usa e Iran verrà fuori un compromesso che conterrà i danni. Un nuovo accordo di politica internazionale prevede una successiva roadmap economica, che consegni ai mercati un Piano B qualora Hormuz dovesse essere di nuovo chiuso. «Questo piano esiste già e ha anche un nome: Imec, India-Middle East-Europe Economic Corridor», spiega Arturo Varvelli, Direttore dell’European Council on Foreign Relations – Rome (Ecfr). «Il progetto era stato pensato dagli Stati Uniti – ricorda – ancora nel settembre 2023, come incentivo agli europei per consolidare le proprie relazioni economiche con Israele, i Paesi del Golfo e l’India, in funzione anti-cinese».