C’è un’ingiustizia acustica che la storia della musica ha accettato con sconcertante docilità: il contrabbasso relegato a fondale armonico, l’arpa intrappolata nella sua iconografia celeste. Due strumenti di straordinario potenziale espressivo, trattati per secoli come comparse di lusso. Entrambi vittime, per dirla senza perifrasi, di una convenzione pigra che ha confuso il ruolo con il destino.

L’8 luglio, nel Cortile d’Onore della Casa della Musica di Parma, nell’ambito della rassegna Accordi/Disaccordi della Fondazione Toscanini, arriva la risposta più elegante e radicale a questa indolenza secolare: The Girls in the Magnesium Dress, il duo formato da Valentina Scheldhofen Ciardelli al contrabbasso e Anna Astesano all’arpa.

Il nome è già un programma. Si tratta di una citazione da un pezzo orchestrale di Frank Zappa, e l’omaggio non è decorativo: è la dichiarazione di poetica del progetto. Zappa sosteneva che non c’è progresso senza deviazione dalla norma. Prendere una sentenza del genio di Baltimora come bussola non è una scelta innocente: è il proclama di chi sa esattamente dove vuole andare e non ha intenzione di chiedere il permesso.

L’occasione sarà la prima esecuzione assoluta del concerto per contrabbasso e arpa di Valentina Scheldhofen Ciardelli Into the Forest (prima composizione mai scritta per questo organico), che trasforma il gruppo da camera in un ecosistema sonoro, usando la foresta come metafora della vita interiore: un luogo vivo e imprevedibile dove ogni passo è rischio ascolto necessario, improvvisazione come strumento di sopravvivenza.