<p>La produzione italiana di <strong>Stellantis</strong> torna a crescere dopo il crollo del 2025, ma la ripresa resta fragile e ancora lontana dagli obiettivi fissati dal governo.

Secondo il report del primo semestre 2026 diffuso dalla Fim-Cisl, nei primi sei mesi dell’anno dagli stabilimenti italiani del gruppo sono usciti 252.223 veicoli, il 13,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, quando era stato toccato il livello produttivo più basso degli ultimi decenni. </p> <p> </p> <h2><strong>La auto crescono del 27,7% a 158 mila unità</strong></h2> <p>A trainare il recupero sono soprattutto le autovetture, cresciute del 27,7% a 158.193 unità, grazie all'avvio a pieno regime della nuova Fiat 500 ibrida di<strong> Mirafiori </strong>e della Jeep Compass prodotta a <strong>Melfi</strong>.

In lieve flessione, invece, i veicoli commerciali di <strong>Atessa</strong> (-4%), penalizzati dal rallentamento legato all’adeguamento del reparto di verniciatura, pur restando il principale sito produttivo italiano del gruppo con oltre 94 mila mezzi assemblati nel semestre. </p> <p> </p> <p>«I volumi confermano la ripresa che avevamo già individuato nel primo trimestre», ha spiegato il segretario generale della Fim-Cisl, <strong>Ferdinando Uliano</strong>, sottolineando però che «siamo ancora molto lontani dal traguardo del milione di veicoli indicato nei tavoli ministeriali».