Kety Andreoni e Mirko Moriconi sono stati raggiunti da 5 colpi di fucile all’altezza dell’addome. Lo confermano i primi risultati delle autopsie condotte su madre e figlio uccisi a Camaiore da Piero Moriconi, marito e padre delle vittime.
Mirco Moriconi e Kety Andreoni
Piero Moriconi ha caricato il fucile un totale di tre volte per esplodere cinque colpi in direzione della moglie Kety Andreoni, 51 anni, e del figlio Mirko, 24. Significa che dopo aver preso il fucile dall'armadietto in cui era conservato e aver inserito i colpi una prima volta in attesa dei familiari, Moriconi ha fatto lo stesso gesto altre due volte mentre l'aggressione era in corso. Questa la ricostruzione di quanto accaduto nella villetta di Camaiore, secondo quanto apprende Fanpage.it attraverso fonti investigative. I primi risultati dell'autopsia confermano che entrambi sono stati raggiunti al tronco, con colpi concentrati nella zona dell'addome. Nessun proiettile ha ferito le teste.
Sul posto, i Carabinieri hanno sequestrato l'arma del delitto, un fucile da caccia calibro 12 regolarmente detenuto, e un'altra arma sempre per uso venatorio. Impugnando il fucile l'uomo avrebbe atteso moglie e figlio nel giardino di casa e qui li avrebbe colpiti un totale di 5 volte, soprattutto all'addome. I due sono morti sul colpo e i corpi sono stati trovati già privi di vita davanti all'ingresso dell'abitazione. Il duplice omicidio si è consumato nel primo pomeriggio del 24 giugno e il movente sarebbe ancora in fase di definizione da parte degli investigatori. Moriconi durante il primo interrogatorio, avvenuto subito dopo il fermo, ha spiegato di aver agito spinto dal contesto familiare ormai insostenibile a causa della tossicodipendenza del figlio, il quale sarebbe arrivato a chiedere ai genitori di essere accompagnato ad acquistare la sostanza.








