Roma, 3 lug. (askanews) – Per contrastare efficacemente l’emergenza climatica, il sistema agricolo ha bisogno di tecnologie – accessibili e pronte all’uso – in grado di analizzare e gestire i dati per anticipare i rischi, adattare le tecniche produttive e ottimizzare le risorse. È questo il messaggio emerso dalla due giorni che si è svolta a Palazzo della Valle, nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe ECO-READY. L’incontro ha riunito a Roma, nella sede di Confagricoltura, partner da tutta Europa per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e valorizzare i risultati raggiunti.
Confagricoltura, si legge in una nota, aderisce a ECO-READY proprio per rispondere a un’esigenza concreta e urgente: rendere le imprese più resilienti, trasformando i dati raccolti – su clima, biodiversità, acqua, suolo e sistemi produttivi – in informazioni utilizzabili.
Il progetto coinvolge 18 partner da 11 Paesi europei e una rete di 10 Living Lab, ossia laboratori territoriali in cui ricerca, imprese agricole, stakeholder e istituzioni collaborano per raccogliere dati e testare soluzioni in campo, in diverse aree agro-climatiche europee.
Tra i principali risultati di ECO-READY figura lo sviluppo di un Osservatorio digitale, concepito come piattaforma e applicazione mobile, capace di raccogliere e organizzare dati e informazioni utili a supportare le imprese agricole in un contesto climatico sempre più instabile.









